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“Acciaio Inox” di Antonio Bruno
L’esposizione delle opere dell’artista scultore è impostata come il racconto composto da vari elementi comunicativi, tra cui il potere di un materiale, l’acciaio inox, utilizzato per la costruzione di macchine industriali e strumenti di lavoro, che viene poi trattato come quella sostanza resistente e indistruttibile per mantenere nel tempo il contenuto storico artistico.
Obiettivo è mantenere viva la testimonianza dei materiali, gli utensili, e le macchine industriali abbandonate, ritrovate, e quindi rigenerate come opere d’arte, esposte al pubblico per trasmettere la storia del mondo lavorativo alle nuove generazioni.
Lungo un itinerario artistico culturale che inizia nell’anno 2000, il conosciuto artista scultore Antonio Bruno realizza piccole e grandi opere in acciaio inox e vetro Dallas che vengono esposte in piazze, giardini, musei, e sale di alcune importanti città italiane e straniere:
- 1997, Sculture in acciaio inox, Galleria C.L.L. di New York, USA;
- 1998, Sculture in acciaio inox, Galleria Harrow, Londra, UK;
- 1999, Sculture in acciaio inox, Fellbach, Germania;
- 2000, Sculture in acciaio inox, Wangen, Germania;
- 2001, Opera Il sole e La Luna, Comune di Capoliveri, Isola d’Elba;
- 2003, Opera La Compressione, Sala dei Cinquecento, Comune di Firenze (vince il Fiorino d’oro)
- 2003, Opera Le Fontane, Piazza della Libertà, Comune di Montemurlo;
- 2005, Opera Il Cristo, Concorso Creatività, Provincia di Firenze;
- 2008, Opera Obermaier, Progetto La Macchina del Tempo, rotonda di Montemurlo, Prato;
- 2010, Opera Lo Stemma dei Carabinieri, Caserma Carabinieri, Comune di Montemurlo;
- 2012, Opera La Fiamma, Caserma Vigili del Fuoco, Comune di Montemurlo;
- 2014, Grandi Opere esposte al Bastione delle Forche, Prato;
- 2020, Mostra collettiva, curatore e espositore Antonio Bruno, Palazzo Vaj, Prato;
- 2020, Opera dedicata ai Partigiani, Via Cantagallo, Figline, Prato;
- 2022, Opere Ecoart, Parco d’Arte Pazzagli, Comune di Firenze;
- 2023, Opera dedicata al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Comune di Agliana, Pistoia;
- 2023, 2024, Espositore scultore, I° e II° Rassegna di Arte Moda Cinema, in memoria di Orlando Orlandino fondatore, con Loris Bernocchi, di OB-Stock tessuti, Prato, curatore Luciano Pancani;
- 2023, Curatori e espositori artisti del gruppo Insieme, 19° Giornata del Contemporaneo Amaci, Laboratorio Via Vella Lungo la Bardena, Prato;
- 2024, Sculture in acciaio inox, Mostra internazionale Human Right Dignity, Rovereto;
- 2024, 20° Giornata del Contemporaneo Amaci, OB Stock, Prato.
Cittadino Pratese dal 1959 vive con la sua numerosa famiglia di origini Calabresi a Montemurlo svolgendo attività nell’industria manifatturiera. La sua professionalità si realizza nel settore della tintoria come costruttore di macchine, tecnico per i collaudi, le riparazioni, e le modifiche, nelle prestigiose tintorie del distretto industriale Pratese, dal 1961 al 2005:
L’esperienza di un tecnico industriale diventa progressivamente un fondamento per la creazione di sculture in acciaio inox modellate da una manualità intelligente che vuole dare forma alla storia della tintoria pratese rivitalizzando l’originalità delle operose attività.
Antonio Bruno è uno scultore estremamente duttile capace di padroneggiare il soggetto e i materiali per creare opere di ogni dimensione, anche monumentali come sta accadendo da anni.
La sua attività, nata ormai molti anni fa quasi come esperimento, ha assunto sempre maggiore consapevolezza e capacità comunicativa portandolo a realizzare grandi sculture fruibili da un pubblico sempre più vasto e che hanno trovato collocazione in prestigiosi spazi pubblici e privati, diventati anche siti di archeologia artistico industriale.
I personaggi della società pratese, innominabili e autentici, sono invece gli oggetti di rappresentazione scultorea minima: visi stilizzati, corpi di umili lavoratori, geni sconosciuti, donne e madri. Solo con il solido materiale e la gentilezza nel modellare, l’artista ha potuto dare linearità culturale alla vita della gente, carica di laboriosità e sentimenti genuini verso il proprio ambiente sentito come essenzialmente vitale.
Vitale è anche il messaggio naturalista che raggiunge la spontaneità percettiva dell’osservatore: in piccole o medie dimensioni sono infatti rappresentati fiori che sbocciano, piante ecologiche, e animali che si arrampicano sulle pareti flessibili e sdrucciolose degli ambienti industriali.
Maschere di uomini, vele dei nostri mari, fontane di acqua preziosa, gestualità meccaniche sono considerati elementi caratteristici della rappresentazione scultorea dell’artista Antonio Bruno, sempre intento a costruire forme di difficile realizzazione ma di effetto immediato, espressive di dinamicità e brillantezza.
